venerdì 29 gennaio 2016

Quella maledetta ansia che si sta 'rubando' anche la mia gravidanza


da: http://mammenellarete.nostrofiglio.it/le-mamme/storie-di-mamme/quella-maledetta-ansia-che-si-sta-rubando-anche-la-mia-gravidanza

Da cinque anni soffro di ansia e di attacchi di panico. Sono al quinto mese di gravidanza. Attualmente porto avanti una leggerissima cura con due tipi di ansiolitici. Io, con questa "bestia", sono molto arrabbiata anche perché mi rende ostile con il mondo intero. Spero di poter stare presto meglio. 

Sono una giovane donna al quinto mese di gravidanza, che purtroppo non la sta vivendo per nulla bene. La causa? La stramaledetta ansia che purtroppo mi consuma giorno dopo giorno. 

È il primo ed ultimo pensiero della giornata e per questo mi sento sempre confusa, con la testa fra le nuvole. Ma iniziamo dal principio. Da cinque anni soffro di ansia e di attacchi di panico.

In questi anni un po' mi rassegno a conviverci. Perdo la mia prima gravidanza ed è stata la bomba peggiore che potesse mai esplodermi in testa. Sì, perché chi soffre di ansia ha mille bombe al giorno in testa.

L'evento è stato così inaspettato che ho creduto che restando subito dopo di nuovo incinta, avrei superato il trauma e invece no.

La bella notizia della mia gravidanza arriva dopo pochi mesi dal raschiamento. Ma purtroppo le cose nella mia testa continuano a non andare per niente bene, tanto che sono costretta a chiedere aiuto al mio ginecologo, il quale mi manda da un neurologo per superare questa maledetta bestia.

Attualmente porto avanti una leggerissima cura con due tipi di ansiolitici. Io, con questa bestia, sono molto arrabbiata anche perché mi rende ostile con il mondo intero, mi fa pensare cose che non dovrei, mi fa piangere senza ragione e immaginare paure che non esistono.

Mi fa desiderare di dormire e di svegliarmi solo quando l'incubo è terminato. Mi sento una donna che vale zero e il mio piccolino deve sorbirsi le mie mille ansie e preoccupazioni.

Sì, perché lui avverte quando sono agitata o particolarmente triste. Dovrebbe essere il periodo più bello della mia vita, invece è diventato un incubo. Non vedo l'ora di "dargli lo sfratto", di guardarlo e chiedergli semplicemente scusa.

A volte penso di non meritare niente di tutto questo, altre dico: "Perché noi mamme speciali dobbiamo precluderci una gioia così immensa?"

A volte vorrei parlare con Dio in persona e sentirmi dare una spiegazione. Sapere il motivo di questa ansia. Spero di poter stare presto stare meglio.

di Anna

(storia arrivata alla pagina Facebook di Nostrofiglio.it)